La degustazione è stata gentilmente offerta da Fabio Cagnetti che nell’occasione ha presentato il suo nuovo progetto, il PostVino, che consiste in “un gruppo di acquisto aperto di vini non ordinari”.
Pioniere di questa idea è lo statunitense Jon Rimmerman che ha rivoluzionato il mercato del vino negli USA.
Fabio, qui in Italia, propone di seguire i passi di Rimmerman come risposta alla crisi della rete distributiva dei prodotti enogastronomici, attualmente incapace di evolvere ed adattarsi alle moderne esigenze di mercato.
Tutto funziona tramite una mailing-list non vincolante. Chi si iscrive sarà aggiornato sulle offerte che si prospettano essere vere chicche di produttori poco presenti sul mercato e/o per annate ormai introvabili nell’ambito della consueta distribuzione.
Inoltre l’aspetto altrettanto importante sarà il prezzo, praticamente franco cantina, senza limiti di acquisto e con la possibilità di frazionare gli acquisti fino a raggiungere la quantità di 6 o 12 bottiglie prima di richiedere la spedizione.
Sul sito http://ilpostvino.com/ (presto on-line) saranno disponibili le seguenti sezioni:
- Offerte: dove si troveranno di volta in volta le migliori selezioni di nicchia italiane e straniere
- Tesori d’Annata: sezione dedicata ai vini maturi con vecchi millesimi a prezzi accessibili
- Insider: qui verranno inserite le note di degustazione, viaggi ed eventi di Fabio con relative valutazioni.
- Non solo vino: sarà una sezione inerente al resto del mondo gastronomico appunto, “nonsolovino”
- Eventi: la sezione sarà dedicata alle degustazioni.
Torniamo al Carema della Cantina dei Produttori di Nebbiolo di Carema.
Di seguito poche righe sulle mie impressioni inerenti ai vini in degustazione:
Carema 1970 Etichetta Bianca Riserva:
naso abbastanza ossidato che nasconde note eteree e di foglie umide. In bocca è ancora fresco, ma cede subito in chiusura.
Carema 1971 Etichetta Rossa:
l’olfatto è ancora fruttato con nette note minerali e sentori eterei. L’ingresso è decisamente sapido e fresco. Grande tenuta, ottimo.
Carema 1974 Etichetta Rossa:
anche qui spiccano i sentori terziari con note medicinali e smaltate. Bocca dolce e discreta sapidità.
Carema 1978 Etichetta Rossa:
in evidenza aromi di caffè e legno umido. In bocca è meno incisivo dei precedenti (’70 a parte). Chiude un po’ corto.
Carema 1978 Etichetta Bianca Riserva:
deciso aroma di tabacco, poi concia e muschio. Assaggio dinamico e fresco e ancora con ritorni fruttati. Bello, in forma smagliante.
Chiudo invitandovi a visitare il blog di Andrea Petrini che ha organizzato questo magnifico evento! http://percorsidivino.blogspot.com/
Grande, quasi quasi rubo le tue note di degustazione visto che alla fine, come lo sposo, chi organizza non sta mai fermo a godersi la giornata!! :)
RispondiEliminaeh bè, vorrei vedere, libero di farlo :) Era la tua giornata, impossibile stare dietro a tutto e a tutti!
RispondiEliminaComunque ben felice che tu abbia trovato interessanti le mie impressioni sui vini di Carema :)